Sto combattendo la mia battaglia interiore, una lotta dura tra quello che vorrei e quello che invece devo fare. Ci sono dei limiti che non si possono superare e quel limite è il compromesso con la mia moralità.
Non so chi può capirmi, ma ci sono giorni in cui mi strapperei il cuore dal petto per farlo smettere di fare male. Nonostante il dolore ricevuto da chi mi giurava amore , nonostante le promesse fatte a chi ha più da perdere di me, mi viene voglia di dimenticare e disattendere, per correre a prendere quell’abbraccio per cui non ci sono Km, ed ore di viaggio che tengano.
Poi torna la lucidità ed il cuore lo rimetto al suo posto, sanguinante e dolorante e gli sussurro: guariremo e mentre lo faremo, e dopo che lo avremo fatto, potremo ancora guardarci allo specchio.
Sì, perchè nonostante la delusione, l’amarezza, la rabbia, la frustrazione per quello che mi è stato vomitato addosso, la mia testa non ce la fa a non dimenticare, ed ogni volta che dimentico il cuore torna prepotente a dire: “fammi uscire e andiamo a riprenderci tutta la meraviglia che avevamo prima”.
Ma non si può.

Per chi sa, e mi chiede: alla luce di quanto accaduto e di quanto sai oggi, se tornassi indietro, cosa cambieresti? La risposta a questa domanda è una sola, immediata: non cambierei nulla, rifarei ogni singola singola cosa. Perché ogni cosa è stata pura emozione, pura meraviglia, puro amore, per lo meno per me. Vero o no quello che ho vissuto, io l’ho vissuto ed ero felice come non lo sono mai stata e forse come non sarò più. Quindi, sono grata per aver avuto il privilegio di viverlo anche se con una data di scadenza di cui non avevo minimamente idea. Oggi so cosa vuol dire amare davvero e questo non me lo può togliere nessuno.
Ecco la mia battaglia personale tra istinti e razionalità, tra amore e ragione, tra cuore e testa, tra sorrisi e lacrime, tra “true colors” e “real black”.
Il Mondo non è più mio, e me ne devo fare una ragione. Sopravvivo in questo loop, nell’attesa di tornare a vivere in equilibrio e con serenità.
Una replica a “La mia battaglia personale”
Non c’è dubbio. Rifarlo. Cento, mille volte. Senza domandarsi perché. Senza ragione.
"Mi piace"Piace a 1 persona