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La Parola del Riccio

  • Il mio valore aggiunto sono io

    gennaio 2nd, 2024

    Invece di una donna che ama qualcun altro tanto da soffrirne, voglio essere una donna che ama abbastanza se stessa da non voler piu soffrire. E questo per un motivo molto piu semplice di quanto si possa immaginare. Sono una donna, ma sono anche una mamma, e la mia sofferenza non è solo la mia. I miei figli non hanno bisogno di una mamma perfetta, hanno bisogno di una mamma felice ed oggi non sono felice.
    Mi sembra di cadere in un buco così profondo dove non sento piu niente, e l’unico modo per sentire qualcosa è soffrire, perche il mio corpo è l’unica cosa su cui posso avere il controllo. ma io da questo mood devo uscire. Io voglio valore aggiunto. Io merito valore aggiunto. L’attesa ha senso solo se porta a qualcosa, qui non c’è nulla da aspettare. Ci sono lacrime e parole. A a me bastano le mie di lacrime, sincere. Le parole, quelle, lasciano il tempo che trovano.

  • Il palloncino sgonfio

    gennaio 2nd, 2024

    Il mio 2023 finisce così, con il cuore che si sgonfia come un palloncino bucato.
    Ho vissuto questo anno come una maratoneta. Ho creduto di essermi preparata per correre la maratona della mia vita, finalmente pronta. Tre anni di allenamenti costanti, spossanti, quotidiani. Per poi sentirmi dire poco prima del traguardo che la corsa era stata cancellata, anzi, che non c’era mai stato nessun traguardo.

    Lascio il 2023 a chiusura di un triennio che merita davvero di essere impresso in un libro, e non è detto che non lo farò, con questo stato d’animo: il cuore sgonfio come un palloncino bucato.

    Benvenuto 2024. Ho lanciato la mia lanterna cinese con espresso il mio desiderio. Lo terrò per me. Un desiderio semplice ma altrettanto complesso.

    Mi hanno detto una frase: il cuore guarisce quando capisce non quando dimentica. Non sono d’accordo, ma è un punto di partenza per questo 2024.
    Io non dimentico, non voglio e non devo. Io ho capito e guarirò. Ma non dimenticherò.

  • “Lupu ri mala cuscenza comu opira penza

    gennaio 2nd, 2024

    Scrivo oggi questo articolo, ma oggi non è il giorno in cui verrà pubblicato, ci sono dei tempi che devo attendere prima di poterlo fare.
    Ma ho bisogno oggi di scrivere, non posso aspettare.
    Ho conosciuto una persona, che mi ripeteva sempre questa frase nel suo dialetto, perdonate se non lo scrivo bene ” lupu ri mala cuscenza comu opira penza”. Il significato è facilmente intuibile: una persona abituata ad agire male, che non da’ ascolto alla sua coscienza, pensa che gli altri ragionino esattamente allo stesso modo. Una persona disonesta, quindi, crede che gli altri agiscano proprio come lui.
    Ecco questa persona è stata la mia disgrazia. Non posso dire che mi abbia rovinato la vita, perchè gli artefici del nostro destino siamo solo noi stessi. Ho sempre detto: chi è causa del suo mal, pianga se stesso. ed io la colpa di tutto la do solo a me stessa. Certo è che quando il destino ti mette davanti un lupo, non sempre è facile riconoscerlo, soprattutto quando le circostanze sono tali da farlo sembrare solo un cucciolotto affettuoso a cui mettere in mano il tuo cuore ferito.
    Il mio errore più grande? non aver capito CHI fosse davvero U Lupo ri mala cuscenza. Ho sbagliato e questo ha devastato la mia vita, ma l’errore, quindi la colpa, è solo mio. Tutto il dolore che sto provando è la moneta per pagare il mio errore. Mi assumo tutte le responsabilità delle mie scelte sbagliate. Quello che mi aiuta è che io ho amato davvero, ho fatto tutto per amore, un amore che non pensavo di poter provare, un amore che poi si è rivelato finto, perchè l’uomo che amavo cosi tanto, non è mai esistito. Quello che amavo era il riflesso di me, un costrutto artificiale plasmato su di me. Costruito alla perfezione, tanto da portarmi a pensare: SI, SEI TU, ED ESISTI DAVVERO.
    Ed invece no, non esiste nessuno. Posso perdonare tutto: l’umiliazione, lo scherno, i tradimenti, l’essere stata trattata come un giocattolo passatempo, ma non posso perdonare l’avermi trasformata nella mia essenza. Mi ha privato della FIDUCIA verso il prossimo. Mi ha privato di quel lato che tanto amavo del mio carattere. Chiamatelo ingenuità, o come volete, ma io mi sono sempre fidata di tutti, perchè ho sempre pensato che la fiducia la meritino tutti, si fa sempre in tempo a perderla, sia chiaro. Ma amavo darla a prescindere. Ho sempre cercato il bello nelle persone. Ho sempre amato aiutare, senza avere nulla in cambio, ascoltare i problemi delle persone anche solo per poter dire, se hai bisogno ci sono.
    In 36 anni, tante volte mi sono trovata a dover riconoscere di aver riposto la mia fiducia in mani sbagliate, ma MAI MAI ho pensato una sola volta di cambiare, ho sempre continuato a donare me stessa a tutti. Amavo questo mio lato umano, mi rendeva la persona che sono.

    Questo non te lo posso perdonare. Hai minato la mia fiducia verso il prossimo, hai ferito la mia anima cosi in profondità da creare una falla che ha risucchiato la mia essenza. Sono solo io la causa di questo, avrei dovuto capire subito chi fosse davvero il lupo, avrei dovuto capire che gli ANGELI non esistono. Invece, io e la mia voglia di credere nelle favole, nell’anima gemella, nell’amore maturo, quello vero.
    Povera stupida che sono. Adesso piango tutte le lacrime che ho, finiranno. Comincerò a riparare la falla che hai lasciato, senza nessuna remora, solo per il tuo piacere, il tuo bisogno malato di gratificazione, possesso, controllo, per il tuo narcisistico bisogno di sentirti grande quando in realtà sei così piccolo da scomparire. Ecco, adesso scompari piccolo piccolo uomo che hai fatto delle tue lacrime la tua forza, che hai fatto della tua intelligenza un’arma di tortura medievale.
    Nonostante tutto questo dolore, non riesco ad augurarti nessun male, non riesco nemmeno ad odiarti, e ti giuro che lo vorrei, sarebbe tutto molto piu facile.
    Cosi come sto facendo io, è giusto che anche tu paghi per i tuoi errori, e pagherai con la moneta che hai usato tu, ma non di certo per mano mia. Potrei, ma a differenza tua, non lo farò, non userò quello che siamo stati, le cose che si siamo detti. Io non sono come te. Non sei capace a stare da solo con te stesso, perche in realtà, la persona che sei ti fa così schifo che la devi nascondere dietro le maschere più belle per farti amare da chi ti guarda. Adesso sarai costretto a guardarti allo specchio senza nessuna maschera, e sarai da solo. O forse, qualche povera vittima la troverai sempre, ma di certo hai perso tutto. Chi conta davvero ha capito chi sei dietro le tue belle parole, il tuo romanticismo, le lacrime a comando. Potrà anche accettarlo e subirlo, ma lo sa chi sei. Io non lo accetto. Mi fai pena.

  • L’amore comodo non è amore

    dicembre 12th, 2023

    L’amore comodo non è amore, si capisce di amore solo quando si è disposti a cedere, non tutto, ma comunque qualcosa di importante.
    Io ho deciso di cedere il mio Tempo, dello Spazio siamo stati privati, per cui il tempo è tutto quello che abbiamo. Ed io lo regalo a Te.
    L’amore, è sofferenza e felicità.
    L’amore è tormento e risa.
    L’amore ti ferisce e ti cura le cicatrici nello stesso momento.
    Non si ama con con il cuore, ma lo si fa con l’anima.
    Non si ama se non si ha paura di giocare e perdere.
    Non si è vivi se non si ama. Non si è vivi senza dolore.
    E NOI siamo VIVI

  • Felicità o Egoismo?

    dicembre 8th, 2023

    E ti trovi sola a pensare “Perchè”?
    Cosa c’è di sbagliato nel voler essere felici? quale è il confine tra volere la propria felcità e l’egoismo? Sono egoista se voglio essere felice?
    sono consapevole del fatto che la mia felicità non tocca solo la mia vita. Io per ottenere ciò che mi rende felice ho fatto delle scelte dure che hanno avuto ricadute sulla vita di altri che le subiranno passivamente, senza averne colpa. Questo mi rende egoista? come si fa a capire se un particoalre periodo duro che si riflette sulla vita di tutti oltreche sulla mia, è solo l’imbozzolamento di un bruco che diventerà farfalla o è la distruttiva disfatta di un nido che non vedrà piu una seconda vita? penso sia questa la diffrenza tra cercare la felicità e l’egoismo. ma come si capisce?
    quando sei in corsa, con il fiato corto, la sete che ti asciuga la bocca, i crampi alle gambe, come fai a capire se devi continuare a correre o fermarti? Io conosco me stessa, so quante falcate posso ancora fare, sono consapevole della mia forza, di quanto posso dare con le endorfine in corpo, perche io lo vedo il mio traguardo. Lì c’è la mia felicità. Ma insieme a me devono correre altre persone. Loro non hanno il mio stesso obiettivo, non hanno le endorfine in corpo. gli cedo la mia acqua, gli passo le mie barrette, gli rompo il muro d’aria e li tiro a me….ma quanto posso tirare? come lo riconosco il loro di limite? io sono padrona della mia vita e la mia felicità so come andare a prendermela. Per farlo, posso condizionare anche la vita di altre persone per la mia di felicità.
    Quali sono gli effetti collaterali della felicità?

  • Ne vale la pena

    dicembre 6th, 2023

    Io non mi chiedo se ne vale la pena, perche se mi trovo a chiedermelo so già che non ne vale la pena.
    Io lo so che ne vale la pena, per un milione di motivi.

    Ne vale la pena perche anche se le ferite fanno male, ci metti su un cerotto e vai avanti.
    Ne vale la pena perche in fondo alla galleria la luce è cosi bella che non puo che valerne la pena
    Ne vale la pena perche quando trovi il tempo, il coraggo e la voglia, la strada è quella giusta
    Ne vale la pena perche aspettare te è la cosa piu bella del mondo. sei il mio sabato del villaggio
    Ne vale la pena perche mi fai stare bene anche mentre sto male per te
    Ne vale la pena perché è valso la pena farlo e vale la pena rifarlo
    Ne vale la pena perche ne vali la pena
    Ne vale la pena perche amare è anche stare male, e non vale la pena stare bene senza amore
    Ne vale la pena perche sei il viaggio piu esaltante

    Ne vale la pena perche perche perche….perche non ho deciso io. Perche io non voglio piu sopravvivere. io voglio vivere, e con te, io VIVO

  • Per Sempre e Mai, due parole da scrivere a matita?

    novembre 21st, 2023

    Ho 36 anni e fino a due anni fa avevo una convinzione forte, frutto delle mie esperienze vissute. Per Sempre e Mai, sono due parole da scrivere a matita.
    Sarà capitato a tutti di pensare: amo cosi tanto quest’uomo da amarlo per sempre, niente potrà cambiare. E poi, magicamente, cambia. Questa cosa non la farò mai, e poi magicamente, la fai. Sarà capitato a tutti di giudicare un comportamento altrui, dicendo: questa cosa io non la farei mai…ed invece con gli anni ti rendi conto con non l’avresti MAI fatta solo perchè le tue circostanze erano diverse.
    Oggi sul Mai ho ancora dubbi, diciamo che lo scriverei con la replay cancellabile, meglio se verde, che è il mio colore. Ma per il Per Sempre… ho cambiato idea. In questi due anni, ho imparato che non tutti i Per Sempre sono uguali. E ne ho conosciuto uno che potrei scrivere con il Sangue. Ho conosciuto un Per Sempre così prepotente che ha preso la mia vita e ne ha fatto molto di più (citando Jovanotti). Io non so come ci arriverò a quel Per Sempre, ma sento che ci sarà. Lo sento così forte dentro che non c’è raziocinio che tenga. La vita scorre un giorno alla volta, senza un manuale delle istruzioni. Io guardo avanti con lo sguardo dritto e profondo, senza guardare dove metto i piedi, perchè nella speranza di trovare una monetina da 1€ rischierei di perdermi un tramonto, un alba, uno stormo di uccelli migratori che fa le sue sculture in cielo. E se dovessi inciampare, so come cadere. Un ginocchio sbucciato non ha mai ucciso nessuno, anzi, con le cadute ci si fa grandi. Ed io in questi due anni mi sono fatta grande. Il mio Per Sempre, arriva.

  • L’amarezza dell’Amore Impossibile

    novembre 20th, 2023

    Gli Amori impossibili, l’apice dell’amore romantico. Chi non li ha vissuti non può conoscere lo struggimento, la follia, la prepotenza, il fuoco di questo amore. Criticato, osteggiato e denigrato da chi vive nel piattume e nell’insipida prosaicità di una vita radicata sulla stabilità e nella paura di perdere quella scodella di semolino che ti fa andare avanti. Purtroppo, arriva un momento in cui ci si rende conto che l’Amore non basta, davanti ad Ostacoli insormontabili, in cui sono tutti bravi a trovare soluzioni facili finchè non ci si trova dentro. Si giudica la mancanza di coraggio, l’impossibile è senza via d’uscita.
    Chi si trova a vivere un amore impossibile lotta con tutto se stesso cercando di tener viva una speranza di trovare una soluzione. Ma arriva il giorno, in cui la speranza lascia spazio all’avvento prepotente della realtà rendendoci impotenti davanti alle circostanze che rendono l’amore impossibile. Un tale impotenza che trasuda amarezza, rabbia, frustrazione… un dolore tale che può essere capito solo da chi lo vive. E capisci davvero a fondo di che ti tipo di amore di parla nelle tragedie shakespeariane.
    Il dolore, ti pervade e ti fa fa male dall’interno…ma poi ti fermi a pensare. Sono viva.

  • Se torni è per restare

    novembre 7th, 2023

    Quando si ama davvero, o si ama troppo o non si ama abbastanza.
    Ed io sono una di quelle donne che o ama troppo o non ama, perchè solo così che contemplo l’amore. E pretendo di essere amata allo stesso modo. Troppo.
    Il Troppo, sembra una parola brutta, che indica un eccesso, e si sa, il troppo stroppia. Meglio sciapo che salato, diceva mia nonna. Ma l’amore sciapo che cos’è? L’amore sciapo è sopravvivere in compagnia per non vivere da soli. Ed io voglio amare salato, o niente. Voglio avere sempre sete pur di sentire tutti i sapori. Voglio amare con la sete. Voglio godere dell’acqua fresca quado arriva.
    Chi sta con me deve avere sapore, colore, odore, gusto. Voglio un uomo che sia un bouquet di aromi, lo voglio dolce e amaro, lo voglio piccate e profumato, lo voglio verde come l’olio che esce dal pistrino, lo voglio sapido come l’acqua di mare, e profumato come il tartufo appena grattato. Il semolino, lo lascio a chi ha paura di amare, chi ha paura di piangere per un peperoncino troppo piccante, o per chi non sopporta una fetta di pane ed olio unta spillandolo a filo durante la molitura. Si, il semolino, una garanzia. nutriente, facile da trovare e da preparare, sta bene con tutto e su tutto.
    Io voglio SENTIRE tutto. Io amo cosi.
    Se vuoi amare cosi, Torna da me. Ma solo per Restare.

  • L’attimo prima di dormire

    giugno 5th, 2023

    Da quando ho memoria concreta dei miei pensieri strutturati, ricordo di aver sempre fatto una cosa prima di scivolare nel sonno. Un’azione che poteva durare 1 minuto, 30 secondi o anche 15 minuti a seconda del grado di stanchezza sia fisica che mentale.
    Luce spenta, testa affondata nel cuscino ed occhi chiusi…. e la mia testa mi portava a vivere consciamente quello che mi faceva stare bene. Il mio corpo si rilassava e la mia testa viaggiava sulle ali dell’immaginazione. di qualcosa che tanto desideravo o qualcosa che tanto mi faceva stare bene.
    Da ragazzina immaginavo il primo bacio tanto desiderato, da adolescente un futuro con il ragazzo di cui mi ero innamorata, viaggi, esperienze fantastiche. chiudevo gli occhi e rivivevo quei baci magici sotto le stelle, le nottate sulla spiaggia, le fughe dalla finestra della camera per correre da lui.

    la cosa meravigliosa dell’ “attimo prima di dormire” è che cambia per ogni fase della vita, è il riflesso di ogni te. è il tuo cuore che parla alla tua mente in quell’attimo preciso.
    Oggi quando chiudo gli occhi, affondo la testa sul cuscino, io non immagino un futuro, io rivivo un momento. uno dei momenti piu magici che abbia mai vissuto, uno di quelli in cui senti che nulla può farti male, in cui hai la sensazione che quelle braccia non ti lasceranno mai, che il tuo cuore non smetterà mai di battere così veloce. Io Rivivo quello che mi ha fatto stare bene. io rivivo Te

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