Chiudo gli occhi e mi vedo rotolare senza controllo. Cerco di andare dritta nella speranza di fermarmi a valle limitando i danni al minimo. Ma continuano ad arrivare botte a destra e sinistra e sbatto tra gli alberi e tra le rocce con gli occhi chiusi.
Limitare i danni, mi dico. Non so bene quali siano ma per limitarli chiudo tutto. OCCHI, BOCCA ED ORECCHIE. Proteggo me stessa e gli altri, anche se gli altri non lo sanno, ma lo sto facendo. Il cuore, quello pulsa, tra Amore, dolore e paura, ma pulsa. Sto cercando di aggrapparmi ad un Ramo, per allentare la corsa, per fermare gli eventi o quantomeno rendere il loro scorrere piu lento. Per capire cosa stia succedendo. Non posso farlo da sola, allora chiedo aiuto, lo chiedo a quel Ramo. Questa volta lo faccio senza far passare troppo tempo, le lezioni di vita, servono, ed io ho imparato dalla mia. La paura non deciderà più per me. Le paure che mi sono state instillate mi sono constare tanto dolore ma che paure sono? Reali? Se sì le affronto, sennò le sbugiardo. Nel frattempo, occhi, bocca ed orecchie chiuse, ma cuore sempre aperto. Il tempo è un giudice saggio che non si pronuncia immediatamente ma alla fine da ragione a chi ce l’ha. Spero di avere ancora TEMPO. Le mie labbra sono stanche, ma l’IMPERFETTO non è il mio tempo.