Ciao come stai?

Ciao, come stai?
Io fuori: sorriso smagliante, tutto bene grazie!
Io dentro:
Sto come sta una lucertola finita tra le lame di un aratro in un campo, viva perchè manca il colpo finale. Ogni giro di zolla speri sia l’ultimo, ma non lo è mai e non puoi chiedere a nessuno di smettere. Nessuno ti sente, nessuno ti ascolta, sei solo una lucertola che era li per caso…. e che vuoi lucertola, la prossima volta ci pensi due volte ad inoltrarti su un campo arso e aperto, resta nella tua tana spinosa che nessuno ti disturba. Ha voluto la libertà? adesso la paghi.
Sento il cuore esplodere in petto come dopo 10 km di corsa, ma non sto correndo. Sono immobile. E non riesco a pensare, ma solo a rimuginare, non riesco a mangiare, a lavorare, a sorridere, a vivere i miei figli. Seduta 8 ore al giorno a NON ESSERE.
Ho paura perchè la mia vita non è piu mia. Non ho piu il controllo di nulla, e le mie emozioni sono in balia degli eventi che altre persone fanno e disfanno. Ed io non posso fare nulla. Faccio l’unica cosa che posso fare, perchè non ho alternative. Perchè quando ti AVVERTONO non hai alternative.
Mi sveglio con le ossa rotte dalle tensioni della notte, dagli incubi che mi tormentano, dall’ansia che non mi fa chiudere occhio, dal dolore per la mancanza.
Sono tormentata dai dubbi, tirata e rimpallata in balia di chi tutto sa e non dice. I lividi rossi di sangue. Le ferite sono vive e sanguinano.

Ti prego aratro, gira bene questa volta.


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