La mia giornata inizia con una canzone passata in radio. Avevo abbandonato da un pò la radio per tanti motivi. Erano motivi bellissimi ma dolorosi.
Oggi passa Malinconico a Metà dei Modà. E la mia testa parte nel suo turbinio di pensieri che mi leva il sonno.
” Non mi accontento ma mi rendo conto
che più ti cerco e più tutto si rovinerà”
…
“Forse una vita non basterà
ma forse pensarci troppo mi ucciderà
porta via quello che vuoi ma non voltarti
Lasciami vivere da solo tra i ricordi
libero con il mio sorriso ironico
che mi accompagnerà e sarò malinconico a metà”
Il mio cuscino imbevuto di lacrime mi ricorda ogni notte quanto amore sgorga salato dai miei occhi che bruciano come dopo una giornata di tuffi al mare.
Mai frase poteva essere piu azzeccata di questa: “chi nasce tondo non può morire quadrato”. A me piaceva la perfezione di quella sfera che aveva imparato a rotolare perfetta nel mio cuore, senza sapere che perfetta non era, era piena di ferite sanguinolente, nascoste da uno strato pieno di colori sgargianti. Ma hanno iniziato ad emergere. E tutte le creme, gli unguenti, i palliativi medicanti che dicevi non servirti più, forse in realtà non hanno mai smesso di farti compagnia. Pensavo di essere la cura, e forse lo sono stata, ma tra un ciclo e l’altro non ti bastavo più o non ti sono mai bastata. Hai solo ridotto l’uso delle tue “cremine” che amavi tenere nascoste nel doppiofondo del tuo armadietto, sempre lì, pronte a riempire un buco, a coprire una ferita che emergeva subdolamente, il facile sollievo di un momento appena arrivava il prurito.
Io voglio essere l’UNICA cura, perche io amo in modo totalizzante e non a cicli trimestrali.
