vorrei iniziare il mio pensiero coni questa citazione:
La cosa più preziosa che puoi ricevere da chi ami è il suo tempo.
Non sono le parole, non sono i fiori, i regali. È il tempo.
Perché quello non torna indietro e quello che ha dato a te è solo tuo, non importa se è stata un’ora o una vita.
(David Grossman)
Ecco, a tale proposito, io so per certo di aver DONATO il mio tempo, così come so di averne RICEVUTO IN DONO altrettanto. Un tempo totalmente ed unicamente dedicato sia in entrata che in uscita. Un tempo magico, un tempo indimenticabile ed irripetibile senza alcun dubbio. Un tempo che non si rinnega mai, pieno e colorato.
Ho donato il mio tempo a chi ne conosceva il valore e ne apprezzava l’essenza. L’ho donato a chi lo bramava. ed è stato sublime, bellissimo.
Ora, non so a quanti di voi è successa la stessa cosa, quanti possono dire di aver avuto la mia stessa fortuna.
Ma la fisica, la filosofia, la scienza, ci insegnano che il Tempo va a braccetto con lo Spazio, ed un tempo senza spazio piano piano ti mangia la vita. Perchè si sa, quando le cose sono belle e ti fanno stare bene, ne vuoi sempre di più. E se le hai a disposizione le prendi. Ma fino a quando?
La legge della produttività decrescente della teoria neoclassica dice che in pratica “la produttività marginale di un fattore, dopo un certo livello di impiego del fattore stesso, tenda a diminuire al crescere del livello assoluto di impiego del fattore”. Per venire fuori dalla produttività decrescente serve spazio, serve crescere, servono più fattori della produzione. E quando ti rendi conto che per per avere più fattori della produzione devi distruggere due realtà consolidate fatte di anime innocenti…ecco allora accade che la produzione si ferma. Ma fermi non si può stare. Perche il tempo continua a correre.
E allora il “per sempre” assume un altro significato, e ce lo spiega il Bianconoglio:
Alice: “Per quanto tempo è per sempre?”
Bianconiglio: “A volte, solo un secondo”.
(Lewis Carrol)